TRA CIELO E MARE

 

C'era una volta un giovanotto che viveva in una casa in riva al mare. Un giorno ando' a fare una passeggiata sulla spiaggia e si accorse che una pesciolina era rimasta imprigionata in una pozza d'acqua dimenticata li dalla bassa marea. "Non aver paura ora ti libero io.." le rassicuro' il ragazzo. Così corse a casa, prese un'ampolla di cristallo e la mise dentro con l'idea di aiutarla a riprendersi per poi poterla nuovamente riportare al mare.

Ma il tempo passava e il ragazzo si affeziono' alla pesciolina quindi nonostante le lamentele dei genitori passava molte molte ore delle sue giornate a guardarla giocare dentro l'ampolla. Per il giovane era diventata una dolcissima compagnia e non voleva perderla. Cosi'  un giorno il padre, stanco di vedere le stranezze del figlio, a sua insaputa, prese l'ampolla che conteneva la pesciolina e la riporto nel mare, liberandola.

Passo un po di tempo tempo e il giovanotto divenne un bell'uomo molto alto e forte. Ogni tanto quando scendeva la notte, si affacciava alla finestra, ascoltava il rumore del mare e si domandava dove lei potesse essere in quel momento. A volte sospirava cosi' forte che una notte lo senti persino la fata delle stelle che, scesa giu' dal cielo a cavallo di una piuma gli chiese come mai piangesse in quella maniera. Il ragazzo le racconto per filo e per segno tutta la storia, infine aggiunse: " Farei qualsiasi cosa per poter rivedere la mia pesciolina e poter stare per sempre con lei!". "Beh un modo ci sarebbe" gli disse allora la fata:" Vai sulla spiaggia, entra in acqua e di a voce alta questa filastrocca:

"Ragazzo e pesce tra cielo e mare

un guizzo nell'acqua e  poi si torna

si torna,si parte, non e' mai finita

cosi si sta insieme per tutta la vita!"

Il giovanotto ando' sulla spiaggia, entro' in acqua e nel momento esatto in cui recito' la filastrocca si trasformo' in un bellissimo pesce dalle squame argentate. Nuoto' nel mare sino a quando trovo' la sua pesciolina e gioco' con lei tra ciuffi di alghe e coralli rossi fino a quando venne l'alba. Poi torno' a riva e mentre usciva dall'acqua si trasformo' di nuovo in un uomo. A quel punto la pesciolina sporgendosi triste verso il sole disse:

"Pesciolina e fanciulla tra cielo e mare

dal mare si parte e poi si ritorna

si torna, si parte, non e mai finita

cosi' si sta insieme per tutta la vita!"

E meraviglia delle meraviglie, la pesciolina si trasformo' all'istante in una graziosa fanciulla! Fu cosi' che i due giovani poterono finalmente sposarsi. Da quel momento vissero sempre insieme: di giorno marito e moglie nella loro casetta e di notte pesciolino e pesciolina tra le onde del mare.

LA PREGHIERA DEL BUON MARINAIO

A te, o grande eterno Iddio, Signore del cielo e dell'abisso a cui obbediscono venti, acque e mostri marini. A te, noi uomini di mare, leviamo i nostri cuori.

Benedici Signore noi tutti, fa che ogni nave conservi la sua rotta e ogni navigante la sua fede. Trattieni i venti e placa le tempeste e nell'ora del pericolo distendi il tuo mantello e portaci tutti in salvo.

Benedici le nostre case lontane, conforta la nostra nostalgia con la voce dei ricordi e donaci la speranza del domani e la certezza di un ritorno a casa.

Accendi cuori e stelle di ogni errante sperduto nel mare della vita affinché torni a vedere la luce e a ritrovare la Santa via. Amen

 

 

CONOSCO DELLE BARCHE

Conosco delle barche che restano nel porto per paura che le correnti le trascinino via con troppa violenza.

Conosco delle barche che arrugginiscono in porto per non aver mai rischiato una vela fuori.

Conosco delle barche che si dimenticano di partire, hanno paura del mare a furia di invecchiare e le onde non le hanno mai portate altrove, il loro viaggio è finito ancora prima di iniziare.

Conosco delle barche che vanno in gruppo ad affrontare il vento forte al di là della paura.

Conosco delle barche che si graffiano un po sulle rotte dell'oceano ove le porta il loro gioco.

Conosco delle barche che non hanno mai smesso di uscire una volta ancora, ogni giorno della loro vita e che non hanno paura a volte di lanciarsi fianco a fianco in avanti a rischio di affondare.

Conosco delle barche che tornano in porto lacerate dappertutto, ma più coraggiose e più forti.

Conosco delle barche straboccanti di sole perchè hanno condiviso anni meravigliosi.

Conosco delle barche che tornano sempre quando hanno navigato. Fino al loro ultimo giorno, e sono pronte a spiegare le loro ali giganti perchè hanno un cuore a misura di oceano.

 Jacques Brel

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